Siamo lieti di diffondere la seguente notizia comunicataci dall’amico Franco Vallone:
É un calabrese di Brattirò di Drapia il maresciallo capo dei Carabinieri Michele Speranza
La fortuna dell'antica Fortuna
In vacanza a New York con la moglie ha ritrovato la scultura romana rubata ventidue anni fa da un museo italiano e poi trafugata in America
La notizia è
proprio di questi giorni ed ha fatto il giro del mondo su tutte le emittenti
televisive, nelle note di agenzia, sulle testate della stampa nazionale ed
internazionale: Un giovane maresciallo capo dei Carabinieri, in vacanza con
moglie a New York, durante lo shopping per le strade della Grande Mela, nota
un'antica statua nel negozio di
un
antiquario sulla Madison Avenue. Nelle fattezze della scultura identifica subito
un'antica “nostrana mano" di epoca romana. Michele Speranza, questo è il nome
del giovane militare, entra nel negozio e chiede informazioni sulla provenienza
del reperto, poi insospettito, fotografa la statua con la fotocamera del suo
telefonino. Alle domande di Speranza rispondono forti i silenzi e la reticenza
dell'antiquario newyorkese che si rifiuta di mostrare una licenza di
esportazione che, in realtà, non aveva mai posseduto. Tornato in Italia,
Speranza ha controllato nell'archivio digitale ed ha ritrovato l'immagine di un
reperto che combaciava perfettamente con la foto effettuata in America.
L'inchiesta del reparto operativo è così partita ed è proseguita fin quando
l'antiquario, messo di fronte all'evidenza dagli agenti dell'Immigration ad
Custom Enforcement, ha deciso di restituire la statua romana. Oggi, a distanza
di soli sette mesi, il prezioso reperto è rientrato in Italia. Michele Speranza
è giovane dicevamo, non ha ancora quarant'anni, è nato in Calabria, a Gioia
Tauro, dove suo padre era appuntato dei carabinieri, anche se le origini più
profonde sono in provincia di Vibo Valentia, a Brattirò di Drapia, a due passi
da Tropea, paese dove lui, appena può, ritorna assieme a sua moglie, anche lei
calabrese, di Sellia, in provincia di Catanzaro. Speranza dal 2001 è operativo
nei Carabinieri dei beni culturali per la tutela del patrimonio artistico di
Roma. Oggi il fortunato maresciallo capo si ritrova, un poco intimidito, davanti
a tanti cronisti e telecamere, sorridendo, attribuisce al caso il colpo grosso
che gli ha fatto ritrovare la scultura a New York. Di certo il maresciallo
Michele Speranza vanta di una eccezionale sensibilità culturale e memoria
fotografica. Si è ricordato, in quel lontano luogo d'oltreoceano, di aver già
visto, nell'archivio militare dei carabinieri, quel busto in marmo raffigurante
una donna con cornucopia, scolpito, con tutta probabilità, per ornare il ninfeo
di una villa romana o l'annesso giardino, del I o II secolo d.C. Il busto
marmoreo era uno dei tantissimi reperti antichi schedati nella banca dati dei
carabinieri del nucleo patrimonio artistico, vero e proprio archivio digitale
dei pezzi “ricercati” dell'arte, messo a punto dai militari che lavorano con il
ministero dei beni culturali. L'importante reperto oggi, grazie a Speranza,
torna in Italia, dopo più di vent'anni, nel museo civico di Terracina dove lo
splendido busto di una statua romana della Fortuna, era stato rubato più di
vent'anni fa, una notte del giugno del 1988, insieme ad altre sei opere marmoree
di grande valore artistico e culturale. Ed oggi dopo questo successo c'è...
Speranza... anche per il loro ritrovamento.
Franco Vallone