550° ANNIVERSARIO DEL PRODIGIOSO ATTRAVERSAMENTO DELLO STRETTO DI MESSINA (1464-2014) Domenica 6
luglio si sono concluse le celebrazioni commemorative del 550°
anniversario del prodigioso attraversamento dello Stretto compiuto
da San Francesco di Paola, in un giorno che un’antica tradizione
individua nel 4 aprile 1464. Le manifestazioni, iniziate a Catona,
sulla sponda calabrese dello Stretto, da dove il Santo “salpò”, si
sono festosamente
Arrivati al molo
messinese della ‘Caronte’, i fedeli calabresi, sbarcati dall’Archimede,
subito si sono spostati sull’adiacente spiaggia per accogliere,
fraternamente uniti a migliaia di siciliani, San Francesco
proveniente da Catona. L’accoglienza al “Patrono Principale in
perpetuo della Regione Sicilia” (tale fu proclamato da Papa Clemente
XII il 15 luglio 1739) è stata ineffabilmente affettuosa, commovente
e festosa. È curioso rilevare che la proclamazione a Patrono della
Fortunato MARINO, Priore e Governatore della confraternita messinese intitolata al Santo di Paola, a nome della città dello Stretto e della Sicilia, ha rivolto alle migliaia di fedeli astanti sulla spiaggia e sul lungomare un affettuoso e vibrante discorso di calorosa accoglienza. Dando lettura di uno speciale messaggio inviato da Mons. SORICELLI, arcivescovo di Amalfi, il Priore ha elogiato i devoti a San Francesco di fuori Sicilia, sia quelli presenti di persona (i calabresi), sia quelli di Campania, fisicamente lontani, ma vicini spiritualmente. Poi ha preso la parola Antonino SAMIANI, Comandante della Capitaneria di Porto di Messina, esaltando San Francesco di Paola come celeste Patrono della Gente di Mare. Quindi si è avviata la processione lungo le strade della V Circoscrizione “Antonello da Messina” dove c’è la Parrocchia Santa Maria dell’Arco, presso il punto in cui San Francesco approdò. Al gruppo di Francavilla Angitola è stato concesso l’onore di avere il primo posto del lungo corteo; il corteo si apriva con la statuina del Santo sulla “Barchetta di Benincasa” e si chiudeva con la grande statua proveniente da Catona. Spiccavano nella processione gli stendardi e le uniformi di gala indossate da uomini e donne, fedeli e terziari, di Confraternite e T.O.M. (Terzo Ordine Minimo) provenienti da tutta la Sicilia: San Giuseppe Jato, Castellana Sicula, Trapani, Valguarnera Caropepe, Palermo, Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Messina; insieme a loro, gli stendardi e i terziari calabresi di Catona, Casabona e Paola. Era presente
alla processione e alla Messa solenne il Sindaco di Messina, Renato
ACCORINTI; Vincenzo DAVOLI, Gianfranco SCHIAVONE e il dott. G.
Bianco l’hanno salutato e ossequiato non solo come primo cittadino
messinese, ma anche come degno e autorevole rappresentante della
speciale amicizia che
Considerata la speciale devozione dei Messinesi al Santo di Paola, e prevedendosi una grande affluenza di Siciliani e Calabresi, la Santa Messa non è stata celebrata all’interno della chiesa di Santa Maria dell’Arco, bensì all’aperto nell’ampia piazza Castronovo. La manifestazione religiosa è stata accuratamente predisposta dai rettori della Parrocchia, Mons. Letterio GULLETTA e Padre Gaetano CLEMENTE. Sul palco allestito in piazza Castronovo la solenne Messa cantata è stata officiata dall’arcivescovo Metropolita di Messina – Lipari – Santa Lucia del Mela, Mons. Calogero LA PIANA, accompagnato da diversi sacerdoti, tra cui p. Giovanni Cozzolino, ora attivo a Catona e Delegato generale della Consulta di Pastorale Giovanile Minima. Conclusa la sacra funzione, i pellegrini venuti dalla Calabria, con le due statue di San Francesco (la grande custodita a Catona, la piccola nella Guardia Costiera di Pizzo), si sono imbarcati sulla nave Archimede per tornare a Villa S. Giovanni e poi rientrare ciascuno alla propria sede. Vincenzo Davoli
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